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Lifestyle Travel

Happy birthday in Singapore

luglio 11, 2017

Day 1

Il suono della sveglia si fa sentire molto presto e l’aspetto è quello stravolto di chi avrebbe voluto dormire un altro paio d’ore. Ci vorrebbe un bel caffè napoletano ma ahimè a queste latitudini manco a parlarne, le valigie sono già pronte dalla sera e sistemate le ultime cose c’è già un taxi che ci aspetta per accompagnarci in aeroporto.

Dopo una colazione a base di muffin e cappuccino riprendiamo conoscenza e ci imbarchiamo su un aereo che in 4 ore di volo da Hong Kong ci porta a SINGAPORE.

L’aeroporto Changi è un gioiellino all’avanguardia e in 20 minuti la metro ci porta direttamente in centro.

Per chi non lo sapesse Singapore è una piccola città-stato situata nel territorio della Malesia, la linea dell’equatore la sfiora di pochi chilometri e ad agosto fa molto caldo.

Il nostro hotel si trova in pieno centro e sistemate le cose in camera siamo già in giro per Boat Quay, un caratteristico quartierino che costeggia il fiume Singapore che porta lo stesso nome della città. Una rilassante passeggiata su questo bellissimo lungofiume fatto di bar e ristorantini in stile inglese e panchine che guardano caratteristici battelli colorati che con andatura lenta vanno su e giù per il fiume.

È quasi sera e ci aspetta un appuntamento imperdibile per chi visita Singapore, l’aperitivo allo storico Raffles hotel, un maestoso albergo bianco in pieno stile coloniale circondato da favolosi giardini e per un’oretta veniamo catapultati nel 1800. Al bar del Raffles io prendo il classico Singapore sling, Marica invece tra i mille cocktail del menù, presa dalla smania dell’alcol, trasgredisce scegliendo quello più estroso di tutti… la coca cola🙈

Per cena non abbiamo tanta voglia di scegliere dove mangiare e quindi ci arrangiamo nel posto che specialmente quando sei in viaggio ti salva sempre, il McDonald’s.

La zona del centro più bella, specialmente di sera, è Marina Bay, una piccola baia circolare su cui si affacciano i grattacieli più alti e luminosi della città e dove si trova la SINGAPORE FLYER, una gigantesca ruota panoramica che nel punto più alto ci fa ammirare la baia illuminata in tutto il suo splendore.

Day 2; 7 agosto

Oggi è un giorno speciale, festeggio il mio 30’compleanno.

È una tappa importante e va celebrata nel modo giusto così mi metto al sicuro prenotando una cenetta a lume di candela. A Singapore resteremo solo 2 giorni e così non avendo tanto tempo a disposizione oggi cercheremo di visitare più posti possibili.

Iniziamo dal quartiere Little India con i suoi favolosi e colorati templi indu’ e dalla sfarzosissima Moschea del Sultano, bellissima con la sua cupola d’oro. Poi è la volta di Orchard Road, per la gioia di Marica la via dello shopping più importante della città, dove ci rilassiamo in giro per i negozi.

                                    

Per pranzo ci fermiamo dal nostro amato Starbucks, ma abbiamo ancora tanto da fare e così torniamo a Marina Bay per vedere il simbolo di Singapore, il Merlion. Una grande statua bianca con il corpo di un pesce e la testa di un leone da cui fuoriesce un getto d’acqua che si immerge nella baia.

La giornata è bellissima e c’è un sole cocente, a far da sfondo alla baia c’è l’incredibile Marina Bay Sands, un edificio formato da tre grattacieli uguali su cui è appoggiata una specie di nave sospesa con una terrazza chiamata Skypark.

All’interno del complesso c’è un hotel con la piscina più alta del mondo,il casinò Sands di Las Vegas e un centro commerciale super lusso con in mezzo un fiume artificiale e barchette che accompagnano i clienti che si spostano da un negozio all’altro, pazzesco!

Noi, logicamente, non ci perdiamo niente e la prima tappa è la terrazza Skypark, 55 piani e 200mt di altezza, l’ascensore ci mette il tempo che impiegano le nostre a salire al terzo piano, la piscina Infinity a sfioro è qualcosa di eccezionale. Al piano terra c’è l’enorme casinò Sands, il richiamo della roulette è troppo forte così ci sediamo al tavolo e con una botta di fortuna vinciamo pure 200€.

È arrivato il momento di festeggiare, ci aspetta Toni, proprietario del ristorante italiano NOTI che con una cena deliziosa ci fa sentire come a casa e a sorpresa mi fa anche spegnere la candelina su una fetta di cheesecake a gianduia.

Day 3

Oggi è giorno di partenza ma abbiamo ancora tempo per un’altra escursione,così lasciamo i bagagli in hotel e andiamo a visitare Thian Hock Keng, il più antico tempio cinese di Singapore,devo dire che per la bellezza di questo posto abbiamo fatto bene a non perdercelo.

La sensazione è quella che avremmo voluto trascorrere  qualche altro giorno in questa meravigliosa città, così un velo di tristezza ci accompagna in aeroporto ma non sappiamo ancora che la prossima tappa cambierà per sempre le nostre anime.

 

Goodbye SINGAPORE… Next stop BALI

 

Post scritto a cura di mio marito!

 

 

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